Ucraina, Starlink: spese insostenibili, paghi il pentagono

By Vincenzo Condò Tech Nessun commento su Ucraina, Starlink: spese insostenibili, paghi il pentagono

Nelle guerre moderne la connessione internet è essenziale e in condizioni incerte, le connessioni satellitari costituiscono un vantaggio importante.

Il Fondatore e CEO di SpaceX, Elon Musk, ha sostenuto attivamente la causa ucraina, mettendo a disposizione del governo e dell’esercito i satelliti Starlink, grazie ai quali la resistenza è riuscita a monitorare le attività Russe e coordinarsi di conseguenza. Alla data del 9 Ottobre, sul territorio erano presenti circa 25.000 terminali Starlink.

Tuttavia, SpaceX ha recentemente comunicato con una lettere al Dipartimento della Difesa americano che l’azienda: “non è in grado di donare ulteriori terminali all’Ucraina o di finanziare i terminali esistenti per un periodo di tempo indefinito”.

Già lo scorso settembre, SpaceX ha chiesto al Pentagono di pagare i costi del servizio per conto dell’Ucraina. La cifra richiesta, secondo le stime, si attesta intorno ai 124 milioni di dollari e 380 milioni per i prossimi 12 mesi. Musk afferma che la sua azienda si sia impegnata a fornire connessioni in modo totalmente gratuito fino ad ora, ma è impensabile continuare a perdere 20 milioni di dollari al mese: c’è bisogno di un intervento statale.

L’85% dei terminali è stato pagato in parte da Polonia, Stati Uniti, Regno Unito e organizzazioni non governative. Musk ha fornito 3.670 terminali oltre che a coprire costi di gestione ordinaria e straordinaria, come la protezione da attacchi hacker che durante il periodo di guerra sono aumentati esponenzialmente.

Fonte: twitter
In un tweet successivo, Musk afferma che SpaceX non sta chiedendo di essere reintegrata delle spese passate, ma che comunque non possa continuare a mandare avanti altri terminali che hanno un consumo di dati pari a 100 volte quella di una tipica banda larga domestica.
Nelle ultime ore Musk si è detto aperto all’idea di creare un piano di donazioni, chiedendo agli utenti di donare nei posti dove ci sia bisogno.
Fonte: twitter
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